A place to play. The Centro Educativo Italo-Svizzero in Rimini
Giornata di studi | Symposium
Palazzo Badoer, Università Iuav di Venezia, Calle de la Laca, Santa Croce 2468
29 Gennaio | January 29, 2026, 9.00-13.30
Mostra | Exhibition
Palazzo Minelli Spada, Fondamenta Madonna de l’Orto, Cannaregio 3536
29 Gennaio – 28 Febbraio | January 29 – February 28, 2026

Poster photo
© Werner Bischof
Mostra con fotografie, documenti storici, mobili originali e proiezione film |
Exhibition with photographs, archival material, original furniture, and with the projection of films.
Ingresso gratuito. Per prenotare una visita e per informazioni su tour programmati scrivere a |
Free access. To book a visit and for information on programmed tours, please contact: info.theformwork@gmail.com
Giornata di studi e mostra a cura di | Symposium and exhibition curated by
Associazione culturale The Formwork (Prof. Marko Pogacnik, Francesca Rognoni, Riccardo Segradin, Francesco Maranelli), in collaborazione con | in collaboration with
Construction Heritage and Preservation, ETH Zürich (Prof. Silke Langenberg, Maria Kouvari)
Fondazione Margherita Zoebeli
Con il patrocinio | Under the patronage of
Università Iuav di Venezia
ETH Zürich
CEIS, Rimini
Fondazione Margherita Zoebeli
Impresa Edile MINTO FRANCESCO SRL, Venezia
Coordinamento | Co-ordination
Prof. Marko Pogacnik
Comitato scientifico | Scientific committee
Maria Kouvari, Prof. Silke Langenberg, Monica Maioli, Francesco Maranelli, Francesca Rognoni, Riccardo Segradin, Mara Sorrentino
Si ringraziano le seguenti istituzioni, archivi e titolari dei diritti | With thanks to the following institutions, archives, and copyright holders
Ambasciata svizzera a Venezia; Archivio di Stato, Forlì; Archivio Progetti, Università Iuav di Venezia; CEIS Rimini; Biblioteca Gambalunga, Rimini; Jean Cron AG, Basel; Opera Fides Intrepida; SAH, Bern; SWISSAID, Bern; Swiss Federal Archives, Bern
Mobili originali e modello architettonico gentilmente prestati da | Original furniture and architectural model kindly lent by
CEIS Rimini
Il CEIS oggi. Fotografie di | CEIS today. Photographs by
Maurizio Bianchi
Proiezione di tre film sul CEIS | Projection of three films on the CEIS
Solidarietà, di | by Felix Schwarz, 1946, 15’
Dalla testa ai piedi, di | by Marco Bertozzi, 1998, 22’
Lo spazio che vive, di | by Teo De Luigi, 2022, 1h 15’
Con un ringraziamento speciale a | Special thanks to
Patriarcato di Venezia, Diocesi di Venezia, Fondazione OFI – Opera Fides Intrepida, Antonio De Paoli (presidente, OFI – Opera Fides Intrepida), Arch. Fabiola Bazzo, Ilaria Bellucci (direttrice, CEIS Rimini), Maurizio Bianchi, Antonella D’Aulerio (Archivio Progetti, Università Iuav di Venezia), Romano Filanti (presidente, CEIS Rimini), Suor Ilia Mittone, Aurora Pizziolo, Giorgia Sala, Roberto Stocchi (CEIS Rimini), Giuliana Zanuccoli (CEIS Rimini), Officina Zanon, Impresa Edile MINTO FRANCESCO SRL
Progetto | Exhibition design
Associazione culturale The Formwork
(Prof. Marko Pogacnik, Francesco Maranelli, Francesca Rognoni, Riccardo Segradin)
Grafica | Graphic design
Ewa Tomaszewska
Ricerca archivistica | Archival research
Maria Kouvari, Monica Maioli, Francesco Maranelli, Riccardo Segradin, Mara Sorrentino
Allestimento | Exhibition construction and set up
Alberto Bisello, Margherita Boaron, Mattia Bordin, Gianluca Gasparotto, Francesco Maranelli, Lorenzo Merletti, Aurora Pizziolo, Marko Pogacnik, Zeno Pogacnik, Francesca Rognoni, Giovanni Romanelli, Riccardo Segradin, Ewa Tomaszewska
Introduzione | Introduction
Tema della mostra e della giornata di studi è il rapporto tra pedagogia e architettura e il ruolo che le istituzioni dedicate all’educazione e all’insegnamento occupano nel contesto della città. Il Centro Educativo Italo Svizzero (CEIS) nasce a Rimini nel 1946 ad opera del Soccorso Operaio Svizzero, allo scopo di creare un villaggio per bambini e adolescenti dai 3 ai 14 anni, in cui sperimentare programmi educativi di integrazione di soggetti con difficoltà di relazione. L’istituto è da settant’anni un punto di riferimento per la città e per coloro che si occupano di pedagogia. La fondatrice, l’educatrice svizzera Margherita Zoebeli (1912-1996), era arrivata a Rimini assieme ad un giovane architetto, Felix Schwarz (1917-2013), che aveva studiato e collaborato con Aldo van Eyck che, proprio in quegli anni, sperimentava i suoi playground, luoghi dedicati al gioco posti al centro della città. Le vicende del CEIS diventano l’occasione per approfondire una costellazione di storie e temi che qui si intrecciano: dall’opera delle organizzazioni svizzere nel campo della tutela dell’infanzia al tema di una storia e di una memoria transnazionale; dal dibattito sul rapporto tra pedagogia e architettura nell’Italia degli anni Cinquanta e dalla rilevanza della figura di Margherita Zoebeli agli intrecci tra architettura svizzera e italiana tra il secondo conflitto mondiale e la ricostruzione. Momento centrale della riflessione, infine, sarà il rilevante contributo alla storia del CEIS dell’architetto e docente dello IUAV Giancarlo De Carlo (1919-2005), con il progetto per l’edificio della Betulla e poi con il piano generale per un nuovo complesso, progettato con Armando Barp (1939-), che però non venne realizzato. Accompagneranno la giornata di studi le proiezioni di due film brevi, rispettivamente dell’architetto Felix Schwarz e del Prof. Marco Bertozzi (Università Iuav di Venezia).
The theme of the exhibition and symposium is the relationship between pedagogy and architecture and the role that institutions dedicated to education and teaching play in the context of the city. The Italian-Swiss Educational Centre (CEIS) was founded in Rimini in 1946 by the Swiss Workers’ Relief Organisation with the aim of creating a village for children and adolescents aged 3 to 14, where educational programmes for the integration of individuals with relationship difficulties could be elaborated. For seventy years, the institute has been a point of reference for the city and for those involved in pedagogy. The founder, Swiss educator Margherita Zoebeli (1912-1996), arrived in Rimini together with a young architect, Felix Schwarz (1917- 2013), who studied and worked with Aldo van Eyck, who, in those very years, was experimenting with his playgrounds, places of fun and games located in city centres. The events surrounding CEIS provide an opportunity to explore a constellation of intertwined stories and themes: from the work of Swiss organisations in the field of child protection to the theme of transnational history and memory; from the debate on the relationship between pedagogy and architecture in Italy in the 1950s and the importance of Margherita Zoebeli to the intertwining of Swiss and Italian architecture between the Second World War and the reconstruction period. Finally, the central focus of the discussion will be the significant contribution to the history of CEIS made by architect and IUAV professor Giancarlo De Carlo (1919-2005), with the design for the Betulla building, and then with the master plan for a new complex, designed with Armando Barp (1939-), which was eventually never built. The study day will be accompanied by the screening of two short films, by architect Felix Schwarz and Prof. Marco Bertozzi (Iuav University of Venice) respectively.