Carlo Ghega, ingegnere veneziano

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Carlo Ghega, ingegnere veneziano
Il manoscritto marciano del viaggio americano

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Progetto scientifico: Marco Pogacnik, IUAV Venezia
Data prevista per la mostra: novembre 2016

Le ragioni della mostra
Un grande capitolo nella storia dei rapporti America-Europa nel campo dell’ingegneria

Carlo Ghega è uno dei massimi ingegneri europei. Formatosi a Venezia e Padova e compiuto il proprio apprendistato come ingegnere idraulico a Rovigo, grazie agli uffici dell’ingegnere Ermenegildo Francesconi, Ghega verso la metà degli anni trenta dell’ottocento si sposta a Vienna dove collaborerà alla realizzazione delle più importanti imprese ferroviarie dell’epoca, tra queste il primo attraversamento alpino con il supera-mento del difficile passo del Semmering.
Nella prima metà dell’Ottocento erano state proposte tre grandi direttrici nord-sud per l’attraversamento del continente europeo: Le Havre-Marsiglia, Ostenda-Genova e Amburgo-Trieste (Dinhobl, Semmeringbahn, 2003, p. 81). La linea ferroviaria Trieste-Vienna si inseriva, quindi, nel quadro di un ambizioso progetto infrastrutturale con il compito strategico di connettere le aree industriali della Stiria e della Carinzia con il resto d’Europa. fin dall’inizio la linea Wien-Trieste era stata pensata insieme alla linea Venezia-Milano in modo da connettere la capitale alle province più lontane e irrequiete dell’Impero.
Nel 1836 il barone Rotschild aveva ottenuto il ‘privilegium’ per la costruzione della Nordbahn a capo della cui commissione tecnica c’era Ermenegildo Francesco-ni, un ingegnere originario di Treviso. Quest’ultimo incaricò Carlo Ghega del progetto della tratta Rabens-burg-Brünn. A fini di studio, Ghega venne inviato da Rotschild in Germania, Belgio, Francia e Inghilterra per raccogliere le conoscenze e informazioni necessarie alla stesura del progetto.
Un manufatto significativo realizzato da Ghega nell’ambito di questa opera fu un viadotto con settanta-due arcate e una lunghezza di 637m. Quando l’incarico di Ghega si concluse, al suo posto subentrò Antonio Negrelli (fiera di Primiero 1799-1858 Vienna), un altro valente ingegnere italiano il cui nome è legato al pro-getto per il Canale di Suez. In quegli anni l’ingegneria italiana svolgeva a livello internazionale un ruolo di eccellenza nella costruzione di grandi infrastrutture viarie e marittime.
Il 19 dicembre 1841 venne emanato un decreto che individuava le linee ferroviarie strategiche dell’Impero; tra queste la linea Wien-Trieste. Su proposta del consigliere Hofbaurat Hermenegild Francesconi, Ghega venne chiamato a Vienna per la progettazione della «k.k. Südliche Staatsbahn». In questo quadro Ghega ebbe la possibilità di compiere da aprile ad agosto 1842 un secondo viaggio di studio, questa volta in America, dove si sapeva che erano state prodotte delle nuove locomotive in grado di superare pendenze fino al 30‰ contro il 10‰ considerato in Europa come limite mas-simo. Il viaggio venne compiuto assieme all’architetto Moritz von Löhr e l’esito dello stesso venne esposto da Ghega in due pubblicazioni:
– Carl Ghega, Die Baltimore-Ohio-Eisenbahn über das Alleghanny-Gebirg mit besonderer Berücksichtigung der Steigungs- und Krümmungsverhältnisse, mit einer Beschreibung und Berechnung über die Leistungsfähig-keit einiger nordamerikanischen Lokomotive, Wien, bei A.Strauss, 1844
– Carl Ghega, Über nordamerikanischen Brückenbau und Berechnung des Tragungsvermögens der Howeschen Brücken, Wien, Kaulfuss Witwe, Prandel&Co, 1845
Il viaggio americano di Carlo Ghega non rappresentava all’epoca una assoluta novità in quanto due altri grandi ingegneri austriaci avevano attraversato l’Oceano per andare a documentarsi sulle più importanti realizzazioni compiute nel campo dell’ingegneria ferroviaria nel nuovo continente. Si trattava di Franz Anton von Gerstner e Matthias von Schönerer.
Il primo, un pioniere nel campo dell’ingegneria ferroviaria con la progettazione della transiberiana, aveva raggiunto l’America con la moglie nel 1838. Nel 1840 muore a Philadelphia e postumo esce un suo monumentale volume sulle ferrovie americane che per tutto l’ottocento rimane l’opera di riferimento sul tema.
Matthias von Schönerer era stato allievo di Gerstner e venne mandato nel 1839 dal ministero dei lavori pubblici viennese in America per documentarsi nel campo dell’ingegneria meccanica. Qui acquistò una locomotiva “Philadelphia” che portò in Austria dove, al ritorno, fondò una fabbrica di locomotive e realizzò la Wien-Gloggnitz che rappresenta la prima tratta della linea ferroviaria Wien-Trieste poi costruita da Carlo Ghega.
Il capitolo sui rapporti tra America e Europa nel campo dell’ingegneria è completato dal viaggio nel nuovo continente compiuto nel 1849-50 da Carl Kullmann, il cui successivo studio sui ponti reticolari americani venne pubblicato con ampia documentazione grafica dalla prestigiosa rivista viennese Allgemeine Bauzeitung.

I contenuti della mostra
Quando Carlo Ghega muore a Vienna, non avendo eredi diretti, lascia tutti i suoi beni ai parenti veneziani, mentre il materiale pubblicistico e scientifico del suo archivio viene diviso tra i due musei veneziani del Correr e della Marciana.
Al Museo Correr vennero lasciati molti dei documenti personali di Ghega, mentre alla Biblioteca Nazionale Marciana vennero donati i documenti di carattere più scientifico.
Grande rilievo verrà assegnato ai due manoscritti custoditi presso la Biblioteca Nazionale Marciana che documentano il viaggio in America di Ghega. Il manoscritto più consistente è un convoluto rilegato probabilmente nel corso dell’ottocento che raccoglie tutte le notizie di carattere politico, economico, sociale e tecnico relativo al paese visitato da Ghega. L’incontro con gli indiani, il problema della schiavitù e le grandi opere tecniche sono aspetti ai quali Ghega riserva uguale attenzione nel tentativo di compiere una ricostruzione organica e completa delle prospettive di sviluppo rappresentate da questa giovane nazione. Il secondo manoscritto, invece, rappresenta il testo italiano della pubblicazione uscita in lingua tedesca sulla linea ferroviaria Baltimora-Ohio.
Oltre a questi due documenti di fondamentale importanza per ricostruire non solo la biografia di Ghega, ma anche quel capitolo dei rapporti Europa-America cui la mostra dedica una grande importanza, nell’archivio marciano sono custoditi altri documenti oggetto di interesse, quali i calcoli statici di Ghega per la costruzione di un ponte sospeso a catene sull’Adige. Si tratta di importanti documenti che consento di ricostruire la cultura tecnica di un grande ingegnere dell’ottocento.
Altri archivi che collaborano alla mostra sono lo Staatsarchiv Wien (dove si trovano tutti gli elaborati a suo tempo conservati presso gli archivi del ministero delle ferrovie) e gli Archivi di Stato di Venezia e Trieste, la Biblioteca civica Hortis di Trieste, lo Zgodovinski arhiv Ljubljana e l’ Arhiv Republike Slovenije.

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Ordinamento della mostra
1.La cultura dell’ingegnere ottocentesco e i rapporticon l’America
In questa sezione verranno esposti i documenti biografici utili ad illuminare la personalità dei grandi inge-
gneri coi quali Ghega ebbe modo di cooperare o coiquali egli stabilì un rapporto di scambio scientifico:Francesconi, Negrelli, Gerstner, Schönerer
2.Il viaggio americano di Ghega
Il viaggio di Ghega verrà ricostruito con immagini fotografiche e elaborati grafici per ricostruire gli edifici, le opere e i paesaggi da lui visitati e studiati in America
3.Il progetto per la linea Wien-Trieste
Tavole con il progetto di ponti e viadotti accompagnate da documentazione storica di tipo fotografico raccolti in tre segmenti: Semmering, Slovenia, Carso.

Istituzioni promotrici del progetto
Biblioteca Nazionale Marciana
dott. Maurizio Messina
Carlo Campana
Universià Iuav Venezia
unità di ricerca artedelcostruire
prof. Marco Pogacnik

Catalogo:
Günter Dinhobl, Vienna
Andrea Giuntini, Bologna
Daniela Felsini, Tor Vergata, Roma
Humar Gorazd, Ajdovščina, Slovenia

I capitoli:
-Ingegneria europea e americana
-L’ingegneria italiana nella prima metà dell’ottocento
-Il viaggio americano di Carlo Ghega
-Le opere di Carlo Ghega nel Veneto
-Le opere ferroviarie di Carlo Ghega
-Gli strumenti ottici
-Il viaggio Americano
Pubblicazione a stampa dei due manoscritti conservati presso la Biblioteca Nazionale Marciana

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